Congresso mondiale delle calzature in Italia

Congresso mondiale dell’imprenditoria calzaturiera

Dopo due edizioni che si sono tenute all’estero, Brasile 2011 e Messico 2014, torna in Europa la sesta edizione del World Footwear Congress. In parole povere si tratta del congresso mondiale dell’industria calzaturiera. Torna finalmente in Italia, più precisamente a Napoli, città che ospiterà l’evento. Esso è in programma nelle date che vanno dal 4 al 5 aprile, nei saloni di Palazzo Reale. Una scelta ponderata e molto azzeccata visto che l’Italia è la migliore manifattura europea di calzature. La Campania e le Marche sono tra le nove regioni europee con il maggior numero di dipendenti nella produzione di calzature e prodotti in pelle. Insomma una manifestazione interessante, che secondo gli addetti ai lavori potrebbe essere una sorta di trampolino di lancio per tutto il settore.

Le parole degli addetti ai lavori

“Con questa manifestazione dimostreremo anche che esiste una seria categoria imprenditoriale calzaturiera che, oltre a fare il prodotto, è eccellenza di organizzazione ed efficienza e che siamo pronti a metterci a disposizione su chi vuole investire sullo stesso territorio”. Queste le parole di degli esperti del settore. La scelta di Napoli non è dunque casuale, visto che comunque stiamo parlando di un distretto come quello napoletano, che nel settore delle calzature è tra i più fiorenti ed attivi in Italia. Questo avviene grazie ad una grande manualità degli addetti, che garantiscono una manifattura di qualità. Secondo Cleto Sagripanti, numero uno del Cec. “Al congresso parteciperanno oltre trecento imprenditori e numerose federazioni internazionali del settore che faranno ritorno a casa con tanti spunti sulle strategie sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità e sulla comunicazione, temi importanti soprattutto per le piccole aziende che formano il tessuto produttivo del mondo calzaturiero”.

Il tema del congresso

L’edizione napoletana del Congresso avrà come tema principale “La digitalizzazione per un’industria calzaturiera sostenibile”. Questa edizione riunirà relatori internazionali ed esperti di alto livello. In questa occasione si discuterà della digitalizzazione e sostenibilità, e del futuro del settore. Lo rileva un’indagine a campione condotta dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici. L’indagine evidenzia per i primi nove mesi del 2018 un calo in volume della produzione nazionale del -2,4%, con un -5% nella terza frazione dell’anno. Un quadro poco brillante, dunque, in cui il mercato interno non dà segni di ripresa, facendo sorgere quindi pensieri negativi.

Export, risultati importanti

È comunque ancora una volta l’export a fare da volano al settore calzaturiero italiano. Secondo le cifre ufficiali Istat, nei primi otto mesi dell’anno scorso le esportazioni interne sono cresciute di circa il 4 per cento in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra gennaio e agosto sono stati venduti fuori dai confini nazionali 143,6 milioni di paia di calzature. Il tutto per un valore di poco inferiore ai 6,5 miliardi di euro, un record assoluto per il periodo, considerato anche il periodo di crisi economica globale. Dati ancora poco stabili per ciò che riguarda il versante occupazionale e la demografia all’interno delle stesse imprese. il numero di calzaturifici attivi a fine settembre 2018 è leggermente calato rispetto ai dati relativi all’anno 2017, con conseguente risvolto su quelli che sono i livelli occupazionali. A Napoli si parlerà anche di nuove tendenze, con la ricerca di una calzatura confortevole da indossare dalla mattina fino a sera.   

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