Turismo, come è cambiato e perchè

Turismo, volano dell’economia italiana

Da parecchi decenni a questa parte, ormai il turismo è divenuto uno dei punti di forza dell’economia italiana. Questo risultato si è raggiunto, principalmente, grazie all’immenso patrimonio culturale presente all’interno dei nostri confini. Non solo, l’Italia offre anche paesaggi davvero unici, contraddistinti da campagne molto belle, montagne di primissimo ordine e tanti chilometri di spiagge e mare davvero incantevoli. Il tutto ovviamente è sempre accompagnato da un’arte culinaria, che non ha eguali nel mondo. Negli anni questo settore si è pian piano sviluppato, raggiungendo livelli di eccellenza e, mettendo in moto un business davvero interessante. Ovviamente per raggiungere determinati risultati, si è passati per diverse fasi, alcune positive ed altre meno. Cerchiamo di comprendere insieme, come si è sviluppato il settore, e quali sono le cause che lo hanno determinato.

Il turismo e i suoi albori

I primi passi di un certo rilievo si questo settore, iniziano a muoversi probabilmente nel secondo dopoguerra. Prima sarebbe davvero difficile, affrontate un certo tipo di discorso, a causa di una situazione socio-economica profondamente differente, rispetto a quella relativa al periodo che andremo ad analizzare. Il turismo infatti inizia prender piede, insieme al primo boom economico-industriale. Con l’arrivo dell’automobile, poi prende definitivamente il volo. Certo stiamo parlando di un movimento turistico, in tono assolutamente minore rispetto a quello odierno, ma comunque la possiamo considerare la scintilla di partenza.L’automobile infatti consentì alle famiglie di poter fare i primi brevi, in taluni casi anche discreti, spostamenti. Era il periodo delle prime gite così dette ‘fuori porta”, il pic-nic della domenica, al mare, in montagna o in campagna. Una sorta di embrione del settore turistico che verrà. Nacquero così pian piano le prime strutture ricettive, in grado di accogliere coloro che potevano “permettersi” di fare una vacanza.

Il primo boom del turismo

Negli anni 60-80 ci fu poi un primo boom del turismo. Le famiglie italiane e non solo, soprattutto nel periodo estivo, iniziavano a riversarsi nelle zone di mare italiane, affollanfo le spiagge e le strutture predisposte ad ospitarli. Nella maggior parte dei casi si trattava di un turismo mordi e fuggi, a causa di periodi di ferie non troppo consistenti, e una disponibilità di risorse economiche, non sempre ottimale. Negli anni, è cresciuta l’offerta da parte degli “specialisti” del settore, che hanno studiato e proposto soluzioni, per così dire, da “sartoria”. Hanno infatti cucito addosso ad ogni situazione economica, uno o più ventagli di opportunità, per potersi ritagliare un periodo di vacanza. Ovviamente, nella buona riuscita ed esplosione del settore, hanno contribuito anche una serie di fattori correlati, che hanno giocato un ruolo importante e non marginale. Il primo è stato quello di aver sviluppato una rete di trasporti, importante e consistente in una serie di alternative davvero importanti. Trasporti aerei, marittimi e non solo. Per ciò che concerne il nostro paese, da questo punto di vista, in effetti si potrebbe fare molto di più. Soprattutto per cercare di fare una concorrenza superiore, ad altri luoghi, dove magari non sono presenti determinate ttrattive, ma dove questo tipo di sistema risulta essere maggiormente sviluppato.

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