Jobs Act, modifiche in arrivo su voucher e contratti di solidarietà

In arrivo nuove modifiche al Jobs Act che vanno a correggere i quattro decreti legislativi del 2015. Su jobtrading.it tutte le novità già introdotte del lavoro occasionale accessorio, una particolare fattispecie contrattuale che viene retribuita attraverso dei voucher (buoni lavoro). In base alla bozza che circola e che andrà all’esame del prossimo Consiglio dei Ministri, il provvedimento è composto di sette articoli che modificheranno principalmente l’utilizzo dei voucher, prevedendo sanzioni da 400 euro a 2.400 per l’omessa comunicazione dell’utilizzo dei voucher e l’introduzione della solidarietà espansiva.

Ma vediamo meglio nel dettaglio le novità.  

  • La prima riguarda i contratti di solidarietà, in corso da almeno 12 mesi e quelli stipulati prima del 1 gennaio 2016, che possono essere trasformati in contratti di solidarietà espansiva “a condizione che la riduzione complessiva dell’orario di lavoro non sia superiore a quella già concordata”. Con le modifiche contenute nel provvedimento che sarà all’esame del Cdm si stabilisce anche che i datori di lavoro, che ricorrono ai voucher, sono tenuti “almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione” a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore. Dovrà inoltre essere indicato il luogo e la durata della prestazione. In caso di violazione degli obblighi, fissati dal provvedimento, “si applica una sanzione amministrativa da 400 euro a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione”.
  • Passando alla solidarietà espansiva, si stabilisce che ai lavoratori “spetta un trattamento di integrazione salariale, di importo pari al 50% della misura dell’integrazione salariale prevista prima della trasformazione del contratto e il datore di lavoro integra tale trattamento almeno sino alla misura dell’integrazione originaria”. L’integrazione a carico del datore di lavoro “non è imponibile ai fini previdenziali” e vige la contribuzione figurativa. Per gli accordi siglati prima del 31 luglio 2015, che prevedono l’utilizzo del contratto di solidarietà, nei casi di “rilevante interesse strategico per l’economia nazionale” può essere reiterata la norma che da diritto ai datori di lavoro a una riduzione dell’ammontare della contribuzione previdenziale ed assistenziale del 35% (per i lavoratori interessati dalla solidarietà). 

Le reazioni

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è schierato contro l’uso improprio dei voucher. “Lo sfruttamento, con l’odiosa pratica del caporalato, il lavoro sommerso, le elusioni e le illegalità, come l’utilizzo improprio dei voucher, le discriminazioni, trovano ancora spazio nel nostro Paese. Interventi mirati – aggiunge – combattono questi fenomeni, ma occorre continuare a vigilare per sconfiggere le disuguaglianze, l’emarginazione, le povertà”. E’ stato duro l’intervento della segretaria della Cgil, Susanna Camusso. “Quando si sbaglia gravemente l’individuazione di una forma non servono i correttivi – ha spiegato – bisogna avere il coraggio di dire che quella forma non va bene, la si cancella e si prova ad affrontare davvero il tema originario del lavoro occasionale, non facendone un istituto utilizzabile per tutti in qualunque modo e in qualsiasi occasione”.

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