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E-COMMERCE: I MOTIVI DI CHI VENDE ON LINE
[Fonte: Il commercio elettronico nelle
Piccole e Medie Imprese italiane, Scuola di Direzione
Aziendale dell’Università Bocconi di Milano, Edipi, 2000]
Per le aziende che producono beni o servizi il commercio elettronico,
attraverso la realizzazione di siti web di e-commerce, rappresenta
l’opportunità per sviluppare un nuovo canale di vendita. Ciò
è già avvenuto nel passato grazie alla combinazione di opportunità
offerte dalla tecnologia e soluzioni organizzative basate
sulla disponibilità di forza di vendita. Il nuovo canale elettronico
ha però due caratteristiche differenzianti rispetto ai canali
precedenti:
a) è globale, cioè raggiunge potenziali clienti che sono
in qualunque parte del mondo,
b) ha costi di sviluppo relativamente bassi ed è quindi
accessibile anche alle imprese più piccole.
L'e-commerce è globale
Il commercio elettronico comporta
che l’azienda si debba abituare a ragionare in termini di
politiche commerciali globali. I prezzi pubblicati nei siti
web, le offerte promozionali praticate e così via sono visibili
in Internet dai clienti di ogni paese. Se una globalizzazione
così spinta dovesse spaventare, si può ripiegare su siti web
dedicati a mercati specifici, in lingua locale, ma il cliente
più evoluto non tarderebbe a rilevare eventuali differenze
nelle offerte commerciali presenti sui vari siti web on line.
I siti web di e-commerce sono un'opportunità per
le PMI
Si deve sottolineare che questo nuovo canale
ha costi inferiori rispetto a quelli preesistenti e soprattutto
è in grado di far fronte a volumi crescenti di contatti senza
richiedere aumento di spazi, o di personale, in proporzione
alla crescita delle attività.
Il limitato costo di investimento richiesto per sviluppare
questo canale rappresenta per le aziende medio-piccole una
grande opportunità per entrare in competizione con le imprese
di dimensione maggiore. Per entrare sul mercato non occorre
più disporre di venditori, filiali o negozi, se non nella
misura strettamente indispensabile per mantenere un contatto
fisico con la clientela. Lo sviluppo del commercio elettronico
farà cadere le barriere protettive rappresentate in passato
della distanza geografica.
L'e-commerce esalta l'intelligenza di business
Se i prodotti sono di tipo digitale, o facilmente trasportabili
(ad esempio in pacchi, o pacchetti), sarà quasi irrilevante
comprarli da un venditore del proprio paese, o di un paese
lontano, che può spedirli in tempo reale via rete, se si tratta
di prodotti digitali, o entro poche ore via DHL o UPS se si
tratta di prodotti fisici.
Il venire meno di queste barriere enfatizzerà l’importanza
della intelligenza di business e della creatività nella promozione
dei propri prodotti e servizi. Dal momento che potremo comodamente
comprare libri inglesi scontati nei siti web internazionali,
perché mai dovremmo perdere tempo ad ordinarli in una libreria
sotto casa, dove costano di più e arrivano molto tempo dopo.
I siti web di e-commerce annullano la distanza tra aziende
e mercati
Molte aziende, attraverso i siti web di e-commerce, possono
essere tentate di instaurare un canale diretto verso la propria
clientela finale, bypassando la distribuzione tradizionale
e cercando di accaparrarsi una frazione del valore, che nel
precedente assetto della catena di produzione veniva lasciato
a intermediari a valle. Il contatto diretto con la clientela
finale può determinare una significativa riduzione dei costi
di commercializzazione dei prodotti. Una parte di questa riduzione
può essere trattenuta dall’azienda, con evidenti vantaggi
reddituali ed una parte può essere trasferita al mercato come
riduzione del prezzo di vendita.
Anche a monte, verso i fornitori, il commercio elettronico
può indurre nell’azienda la tentazione di bypassare gli eventuali
intermediari e di accedere direttamente ai produttori (si
parla in questo caso di siti web di e-procurement). Anche
in questo caso i vantaggi sono evidenti:
l’azienda avrebbe maggiore scelta,
probabilmente pagherebbe di meno i componenti o le materie
prime,
si potrebbe ridurre il lead time di rifornimento, automatizzando
la relazione con il fornitore,
una riduzione del lead time determinerebbe una riduzione delle
scorte di sicurezza,
la riduzione degli stock potrebbe evitare l’ampliamento di
magazzini e infrastrutture fisiche, e così via.
L'e-commerce aumenta la qualità della comunicazione
e del servizio
Uno dei vantaggi più evidenti del canale elettronico, rappresentato
dai siti web di e-commerce, consiste nella possibilità per
l’azienda di entrare in contatto con i propri clienti fìnali
senza alcuna intermediazione. Ciò significa la possibilità
di riconoscere individualmente ogni cliente e di trattarlo
in modo personalizzato (mass customization). In molti siti
bancari si invita il cliente a indicare le proprie esigenze
o i propri interessi; ad esempio un cliente potrebbe essere
interessato a servizi di finanziamento, un altro a servizi
di gestione del risparmio. Ne scaturisce un “profilo” del
cliente, che determina un corrispondente profilo dell’offerta
commerciale: per conseguenza il sito web si riconfigura in
relazione agli interessi dichiarati dal cliente e gli mostra
soltanto le offerte che si presume collimino con i suoi bisogni.
Il contatto diretto col mercato permette inoltre di fornite
una informazione tecnica migliore sul prodotto o sul servizio.
Ciò alleggerisce le forze di vendita dal dover rispondere
a domande della clientela, e soprattutto assicura l’azienda
che le caratteristiche e le funzionalità dei propri prodotti
siano correttamente presentare alla clientela, cosa di cui
non si è affatto sicuri quando l’illustrazione dei propri
prodotti o servizi avviene tramite intermediari, quali ad
esempio le forze di vendita di grossisti, i commessi di negozi
generici e così via.
Attraverso il commercio elettronico nei siti web i messaggi
del marketing sono presentati correttamente, i punti di forza
dei prodotti sono ben evidenziati ai clienti, le caratteristiche
differenzianti rispetto ai prodotti della concorrenza possono
essere adeguatamente sottolineate, e così via.
Un vantaggio importantissimo del contatto diretto consiste
nel fatto che l’azienda può ricevere un feedback in tempo
reale dal mercato. Studiando gli acquisti effettuati on line
dai clienti, le pagine più consultate dei siti web, i messaggi
di posta elettronica che alcuni clienti fanno pervenire, l’azienda
si rende conto immediatamente di come il mercato ha percepito
un nuovo prodotto, o di come reagisce ad una nuova campagna
commerciale. La raccolta di tali informazioni può risultare
preziosa per correggere eventuali errori di marketing, mentre
con canali diversi si dovrebbe aspettare più tempo e non si
avrebbe forse la possibilità di cogliere segnali deboli ma
preoccupanti.
L'e-commerce riduce flussi e tempi di risposta
Attraverso i siti web di e-commerce anche le azioni commerciali
possono essere svolte più rapidamente ed efficacemente. Una
variazione di prezzo, se decisa, viene vista da tutti subito,
senza che vi siano negozi, o commessi, o venditori che per
distrazione applicano ancora il vecchio prezzo. Una campagna
commerciale, pubblicata sul sito web, diviene immediatamente
operativa per l’intero mercato, senza che trascorrano i tempi
tecnici necessari per infornare e allineare la forza di vendita
alle nuove direttive.
Nel caso di prodotti digitali il canale elettronico consente
anche la consegna immediata del bene, senza la necessità di
produrre e una copia fisica del prodotto da inviare al cliente.
Anche nel caso di prodotti fisici si possono conseguire notevoli
benefici se si raccolgono gli ordini in formato digitale via
Internet. Dai siti web le richieste confluiscono in tempo
reale alla direzione vendite, che può evaderle da uno o più
magazzini centrali, risparmiando nello stoccaggio dei prodotti
in magazzini periferici.
Un effetto estremo del commercio elettronico può essere rappresentato
dal riassetto del settore, con la scomparsa di intermediari
commerciali, lo svolgimento di ruoli commerciali al dettaglio
da parte di chi produce i prodotti e la conseguente riorganizzazione
della supply chain a monte del produttore. Una azienda di
computer, che ricevesse gli ordini dei clienti esclusivamente
per via elettronica, potrebbe facilmente ricavare ordini di
rifornimento di componenti per i propri fornitori, facendosi
consegnare quanto serve per onorare gli impegni assunti verso
i clienti. Si realizzerebbe una supply chain molto efficiente
con la riduzione delle scorte e del work-in-process.
E-commerce significa flessibilità
Una rete commerciale di tipo digitale consente una flessibilità
d’uso superiore rispetto ad una rete fisica. Nei momenti di
punta un negozio pieno di folla può non attrarre altri clienti,
che se ne terranno ben lontani. I siti web, se ben dimensionati,
possono reggere punte di visitatori senza vistosi degradi
dei tempi di risposta (siti web come quello di Microsoft o
di Yahoo sopportano parecchi milioni di contatti al giorno).
I negozi elettronici possono inoltre rimanere aperti 24 ore
al giorno, per sette giorni la settimana, rispondendo a richieste
provenienti da ogni parte del mondo senza preoccuparsi né
di orari, né di festività. La flessibilità è da intendersi
anche come capacità di rispondere alle sollecitazioni del
mercato. Grazie alle informazioni raccolte in tempo reale
attraverso i suoi siti web, l’azienda può modificare le proprie
proposte incentivando prodotti che incontrano difficoltà,
facendo offerte più interessanti se la clientela segnala lacune
a fronte della concorrenza e così via. Rispetto ad una rete
commerciale tradizionale in cui è più l’azienda a proporre
che il mercato a richiedere, nel caso del commercio elettronico
avviene l’inverso. È il mercato che “tira” e l’azienda che
segue, cercando di stimolare la richiesta, ma aderendo subito
alle inclinazioni osservate sul mercato.
L'e-commerce introduce anche nuove possibilità
di business
La possibilità di vendere direttamente on line ad una vasta
platea di clienti può determinare la nascita di nuovi settori
di business. È, per esempio, il caso dell’informazione finanziaria
relativa all’andamento dei mercati finanziari (borse, cambi,
ecc.). Sono numerosi gli Internet Provider che sono entrati
in questo comparto e vendono quotazioni e notizie in tempo
reale, o offrono possibilità di operare on line in borsa.
In generale si potranno sviluppare su Internet tutti i servizi
di vendita di informazioni, che i clienti siano disposti a
pagare. Già ora è possibile sottoscrivere abbonamenti presso
società di ricerche di mercato per scaricare dai loro siti
web studi e rapporti di ricerca. Un settore in cui si stanno
sviluppando rapidamente nuovi servizi è quello turistico.
In questo comparto sono sorti numerosi Information Provider
che consentono di avere informazioni sulle località turistiche
e di effettuare prenotazioni presso gli alberghi. Ad esempio,
nel comparto delle vacanze sulla neve si sta sviluppando una
fortissima concorrenza su Internet tra regioni francesi, cantoni
svizzeri e vallate italiane, con una offerta informativa e
di occasioni di soggiogo molto interessante.
Infine il commercio elettronico può dare origine a processi
di vendita totalmente nuovi rispetto alle prassi consolidate.
Ad esempio, molte compagnie aeree hanno adottato soluzioni
di commercio elettronico per i propri biglietti. Sui nuovi
siti web sono i clienti a prenotare i voli e a richiedere
i biglietti, per cui il processo ha soggetti diversi, i viaggiatori,
ma non differisce la quello tradizionale in cui sono le agenzie
di viaggio a fare le prenotazioni. Alcune compagnie hanno
però pensato ad una innovazione. Quando si avvicina la data
di un volo e vi sono ancora posti liberi la compagnia in questione
li “mette all’asta” in Internet, ad un prezzo particolarmente
interessante, ma senza prenotazione, cioè vendendoli al primo
cliente che sia disposto a comprarli. Attraverso i suoi siti
web l’azienda gestisce quindi, oltre ad un “negozio virtuale”
tradizionale, un “negozio” parallelo per i saldi o le offerte
speciali. Si tratta di una attività economica che ha contribuito
grandemente ad elevare il livello di occupazione degli aerei
e quindi a migliorare il risultato economico delle compagnie.
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