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Accordi economici Cina Italia

Importanti accordi tra Pechino e Roma

L’Italia firma il memorandum d’intesa con la Cina sulla nuova “via della seta”, ma come rassicurano ormai da giorni i vertici del nostro governo non si tratta di una scelta puramente politica. Denota invece la volontà di rafforzare un interscambio commerciale, in grado di produrre una cifra considerevole che equivale a circa 45-50 miliardi di euro l’anno. Con questo accordo e si spera possa essere più equilibrato a favore di prodotti e servizi italiani senza aperture improvvide alla “strana” strategia cinese di continuare ad acquisire aziende nostrane. Brand e tecnologie italiane ed europee in cambio di residuali aperture del mercato cinese al “made in Italy”. La vera sostanza degli accordi italo-cinesi, si registra in oltre una quindicina di intese, che in queste e nelle prossime ore verranno siglate da aziende, agenzie e settori italiani con le loro controparti cinesi. Un elenco che in realtà secondo alcune indiscrezioni potrebbe nei prossimi giorni arrivare a una trentina di accordi e coinvolgere fino a 300 aziende, e conseguentemente un volume del giro di affari più considerevole.

Le grosse aziende italiane coinvolte negli accordi

Tra coloro che firmeranno sono dati per certi Snam, Fincantieri, Sace, Danieli, Eni, Bracco Imaging, Cassa depositi e prestiti, Ansaldo Energia, Aeroporti di Roma, Trenitalie poi ancora, indicate come molto probabili, Enel, Todini, Cotonificio Albini, Museo Ferrari e Confindustria Alberghi. Insomma tutti gruppi di un certo livello, in grado di movimentare quantità di denaro molto importanti, ed allo stesso tempo di creare nuovi posti di lavoro, e far ripartire l’economia in grande stile. Questa d’altronde, vista la crisi economica che ha, e sta investendo il vecchio continente, pare la via maestra da seguire, per cercare di risollevare la china. Ciascun operatore italiano è intenzionato a fare affari con Pechino e già filtrano i primi progetti concreti, come il possibile ampliamento del terminal container n. 7 del molo Jetty del Porto di Trieste, per il quale la China Communication Construction Company, ha mostrato una certa sensibilità. Tra le diverse collaborazioni, c’è da segnalare e mettere in evidenza quella tra Zte e Wind. In questo caso infatti è allo studio un progetto di costruzione della rete 5G. Un affare molto interessante, visto che la nuova rete, fornirà una connessione e servizi più veloci e di elevata qualità. Trenitalia ha firmato un accordo commerciale con Ctrip Group, principale agenzia di viaggio on line in Cina, per sviluppare turismo cinese in Italia. L’obiettivo dell’accordo e’ far conoscere anche ai turisti cinesi i vari servizi messi in campo da Trenitalia, che collega il nostro paese. In questo modo si potrà favorire l’incentivazione del turismo cinese per visitare e apprezzare le bellezze italiane. L’intesa permette la promozione e l’acquisto dei biglietti e dei prodotti di Trenitalia sulla piattaforma Ctrip, che conta circa 300 milioni di utenti registrati, circa cinque volte la popolazione italiana. Questo dato, è in grado di farci comprendere la portata di un accordo cosi importante. La Cina ha una popolazione numerosissima ed un’economia in forte espansione, in grado di “mutare”, le sorti economiche di un paese.

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